Apple AirTag: cosa sono e come funzionano

13 maggio 2021
Apple AirTag: cosa sono e come funzionano

AirTag è l’ultima novità di casa Apple: il dispositivo consiste in un piccolo accessorio che puoi attaccare a svariati oggetti che potranno poi essere ritrovati in caso di smarrimento.

Gli AirTag di Apple sono dei dischetti bianchi lucidi da 31,9 millimetri di diametro, con uno spessore di 8 millimetri, che appartengono alla categoria dei tracker: consentono cioè il tracciamento di oggetti che non vogliamo perdere.

Per utilizzarli occorre aver aggiornato ad iOS 14.5 il proprio device. L’abbinamento all’iPhone (o iPad) è semplicissimo. Una volta aperta la confezione basta sfilare la protezione di plastica e la batteria si accende. AirTag viene riconosciuto, si abbina all’ID Apple con il bluetooth e gli si può dare un nome. Se ne possono abbinare fino a 16 diversi.

Le AirTag non devono però essere confuse con il classico tracker bluetooth, prodotto sul mercato da ormai 10 anni, ovvero da quando è arrivato il bluetooth low energy.

Per anni molte aziende hanno venduto dispositivi simili, tracker bluetooth low energy che funzionano davvero bene in ambito locale. L’impossibilità tuttavia di contare su un elevato numero di dispositivi ai quali appoggiarsi per la triangolazione della posizione quando sono fuori dal tipico raggio di azione del bluetooth, ha ridotto di gran lunga la loro efficacia.

Le AirTag sono la porta di ingresso a quello che è il vero prodotto che Apple sta vendendo: la sua rete Dov’è composta dai dispositivi disseminati in ogni angolo della terra. Miliardi di iPhone e iPad formano un fitto reticolo che permette di localizzare, in modo anonimo e sicuro, la posizione di un qualsiasi AirTag che viene smarrito (o rubato) e che si trova nel loro raggio, cinquanta metri circa.

Gli AirTag funzioneranno nel concreto attraverso l’app Dov’è di Apple che verrà arricchita di una nuova voce denominata Oggetti (Items): ovvero, tutti gli oggetti a cui saranno associati gli AirTag.

Una volta collegato un AirTag gli utenti avranno modo di vedere l’opzione Aggiungi con la scritta “Tagga i tuoi oggetti di tutti i giorni e non perderli mai più”. Completata l’associazione di un oggetto all’AirTag gli utenti potranno visualizzarlo all’interno dell’app e rintracciarlo in diversi modi:

  • potranno riprodurre un suono, in modo da individuarli facilmente se smarriti nelle vicinanze; Si possono mettere nel portafoglio, oppure con degli accessori venduti da Apple possono essere allacciati a uno zaino, a un mazzo di chiavi, a un trolley.
  • attraverso il tracciamento offline su mappa gps;
  • attraverso la modalità smarrita, con questa opzione l’oggetto con associato AirTag potrà essere rintracciato anche da un altro utente iPhone che, una volta trovato, avrà accesso a tutte le informazioni di contatto del proprietario originale.

Ogni AirTag si presenta come una piccola moneta con rivestimento in plastica. Ogni AirTag è protetto contro le intemperie e l'immersione, certificazione IP67, e dispone di una batteria all’interno di tipo CR2032. Apple assicura circa un anno di autonomia. Quando si stanno esaurendo, l'iPhone avvisa di sostituirle per tempo.

Il costo è uno degli aspetti che più colpisce, perché con un listino di 35 euro ci troviamo davanti al dispositivo più economico mai realizzato da Apple.

Ecco alcune delle domande più frequenti alle quali Apple ha dato le sue risposte

Le AirTag sono compatibili con tutti gli iPhone?
Il sistema funziona con tutti gli iPhone sui quali può essere installato iOS 14.5. Tuttavia per avere la funzionalità “Posizione precisa”, quella che richiede il chip aggiuntivo UWB e le relative antenne, serve un iPhone recente. Questa funzionalità, che prevede la guida visuale verso un oggetto con una indicazione a schermo, si attiva solo su iPhone 11, iPhone 11 Pro, iPhone 11 Pro Max, iPhone 12, iPhone 12 mini, iPhone 12 Pro e iPhone 12 Pro Max. La guida usa anche la videocamera, il giroscopio e ARKit, per analizzare l'ambiente circostante ed essere più precisa nelle indicazioni. 

Trovo un mazzo di chiavi con attaccata una AirTag, è possibile risalire al possessore?
Se una persona trova un paio di chiavi con attaccata una AirTag può fare due cose: tenerle in attesa che il proprietario, usando l’app, le vada a cercare oppure cercare di rintracciare il proprietario. Se quest’ultimo, sull’applicazione Dov’è, ha segnalato il mazzo di chiavi come “smarrito”, chi lo ritrova può usare un qualsiasi smartphone per vedere a chi appartengono. Basta infatti appoggiarle sul retro, in prossimità dell’NFC con uno smartphone Android o tenerle vicine ad un iPhone. Se si usa un telefono Apple compariranno i dati che il proprietario ha scelto di mostrare, mentre se si usa uno smartphone Android si verrà indirizzati ad una pagina web contenente gli stessi dati. E’ bene precisare che questo succede solo se il proprietario ha segnalato l’oggetto come smarrito, e ha deciso lui di condividere i suoi dati personali oltre ad un messaggio per chi ha trovato l’oggetto perso.

Le AirTag funzionano sott’acqua o sotto la neve?
Abbiamo provato in un bicchiere d'acqua e il segnale c'è ma è debole, quindi se le chiavi cadessero in un piccolo ruscello, anche in una zona di passaggio, difficilmente la rete Dov'è le rivelerebbe. Bisogna essere vicino. Stessa cosa crediamo accada sotto la neve: le frequenze di lavoro del bluetooth e dell'UWB sono molto alte come frequenza e non sono molto penetranti. Funzionano sotto un po' di sabbia, ad esempio in spiaggia, o sotto un velo di terra ma non se vengono interrate. 

Si può usare un AirTag come dispositivo antifurto?
Dipende. Se l’AirTag è in bella vista, attaccata ad uno zaino, la prima cosa che farà il malintenzionato sarà buttare via il tag. Se si vuole usare la AirTag come antifurto conviene nasconderla in una cucitura, oppure in un doppio fondo. E’ bene ricordarsi, però, che quando una AirTag resta lontana per tre giorni dallo smartphone al quale è associata inizierà ad emettere un rumore regolare. Il ladro potrebbe accorgersene. Questo suono non può essere disattivato perché è un sistema di protezione pensato per tutelare la privacy degli utenti, impedisce di fatto di usare le tag come dispositivo per seguire di nascosto una persona

Si possono usare le AirTag per seguire gli spostamenti di una persona?
Assolutamente no
, primo perché è illegale e secondo perché Apple ha pensato proprio a come impedire che un AirTag venga usato per violare la privacy. Oltre alla emissione di un suono a intervalli regolari, cosa che succede dopo tre giorni che il tracker resta lontano dal telefono al quale è associato, una AirTag segnala anche ai telefoni vicini la sua presenza nel caso in cui il telefono si muova insieme a loro.

Se una AirTag viene usata per seguire una persona che ha un iPhone, sull’iPhone di questa persona apparirà un messaggio del tipo “C’è un tracker che si sta muovendo nelle tue stesse posizioni”. Apple ha gestito anche questa cosa in modo decisamente accurato: il popup uscirà solo se una persona sta tornando verso casa (o quella che l'iPhone pensa sia la casa) e il suo iPhone percepisce un tracker non suo che segue le stesse posizioni, questo per non allarmare nessuno di un presunto tracciamento che poi potrebbe rivelarsi falso.

Se questo tracker verrà consegnato alle forze dell’Ordine come prova di “stalking”, Apple collaborerà con le istituzioni e potrà fornire loro in base al numero di serie l’ultimo account associato a quel tracker. Ovviamente, nel caso in cui la persona non abbia un iPhone ma uno smartphone Android, l’unica segnalazione di un tracker nascosto da qualche parte è il “beep” a intervalli regolari. Questo "beep", come abbiamo scritto, inizia dopo tre giorni ma Apple si riserva di fare aggiustamenti se si accorge dopo questo primo anno di lancio che il periodo scelto è troppo breve o troppo lungo.

Se trovo un AirTag smarrito posso usarlo?
No, un AirTag può essere inizializzato solo dal proprietario che lo ha registrato per la prima volta sul suo account. E solo il proprietario può annullare l’associazione.